25/10/2008
Immagino un mondo in cui...
Immagino un mondo in cui poter fare le cose che mi piacciono, e non dover passare il tempo a ricucire persone fatte a pezzi dalla guerra. Immagino un mondo in cui chi si trova ad essere malato possa essere curato. Curato nel migliore dei modi. E gratis. Invece continuo a vedere nei posti più sperduti della Terra, la lista dei prezzi all'ingresso di quelli che sarebbe troppo chiamare ospedali.(...) E mi imbestialisco tanto di più quando vedo i listini dei prezzi anche qui da noi, nella "civilissima" Europa, o in quella grande America dove c'è chi è costretto a scegliere se curarsi il cancro oppure mandare i figli all'università.
Immagino un mondo senza questa assoluta follia: c'è chi muore di fame e chi muore perchè mangia troppo. Mi piace immaginare un mondo dove ci sia pane per tutti, e anche un pò di formaggio. Immagino di non dover perdere minuti ore anni di vita a lottare per quello che dovrebbe essere mio diritto. Immagino una società in cui chi comanda non imbrogli continuamente la gente, giocando con le parole, magari per convincerli che una guerra può essere giusta. Immagino un mondo in cui non si debba perdere tempo ed energia per cercare di scoprire se e quanta verità c'è nelle storie che leggiamo sui giornali. Immagino di potermi svegliare la mattina senza chiedermi quanta gente è morta mentre dormivo sotto una bomba o un'autobomba. Perchè oggi è così: non ci si chiede più se ci sono stati dei morti, ma quanti ce ne sono stati.
(...) Immagino un mondo in cui i sogni per il futuro non debbano fare il conto con pallottole, gli attentati, i bombardamenti. Immagino di poter camminare sulle montagne dell'Afghanistan, le più spettacolari che abbia mai visto, immagino di farlo senza rischiare di saltare su una mina, preoccupandomi solo di guardare il cielo sopra la mia testa, non la terra su cui metto i piedi. Immagino un mondo dove la differenza sia una risorsa, una cosa bella da gustare, anzichè un pericolo da arginare. Un mondo in cui si possano conoscere gli altri senza dover attraversare il check-point e muri sempre più alti. Quelli di cemento e quelli nella testa delle persone. Immagino un mondo che non perda i suoi futuri Leonardo, Mozart, Mandela ed Einstein a causa della guerra, della fame, delle malattie.
Il mondo che immagino sarebbe più giusto, ma anche più bello, più piacevole da vivere. Ma perchè non sia solo un bel sogno, una volta che si è finito di immaginare, bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a fare.
( Gino Strada, uno dei fondatori di Emergency. Chirurgo di guerra e costantemente impegnato nel movimento per la pace)
19:55
Scritto da: sheena872
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Commenti
Tutto questo, non si dovrebbe solo immaginare, ma farlo diventare realtà!
Sarebbe bello!
Buona serata da angelobianco
Scritto da: angelobianco22 | 25/10/2008
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